Room Club sta raccogliendo testimonianze di esperienze di vita a Londra, andando ad intervistare connazionali fuorisede in quel di Londra, per condividerle con la grandissima community che popola il web. Oggi è il turno di Marco il marchigiano!

 

1. Chi è MARCO e cosa ha a che fare con Londra?

Salve a tutti Marco è un ragazzo di 26 anni proveniente dalle Marche e trasferitosi a gennaio a Londra per un’avventura. Ho preso la decisione di venire qui subito dopo essermi laureato in Economia e Management presso l’Università Politecnica delle Marche. Nella mia vita ho sempre viaggiato molto, ho vissuto in tutta Italia e ho visitato praticamente mezza Europa… Londra mi mancava! Beh questo è stato solo uno dei tantissimi motivi che mi ha spinto a mettermi in gioco in una realtà davvero molto dura come questa. Il  motivo principale però è quello di voler diventare un calciatore professionista, e quale posto migliore se non Londra, la madrepatria del football!!!! Già mi ci vedo con la maglia numero 10 del Chelsea… ma… credo che il fatto che non tocchi un pallone da più di cinque mesi, che l’unica attività fisica che faccio sia rincorrere gli scoiattoli a Hyde Park e che al momento ho il fisico di un sollevatore di polemiche, non aiutino! Apparte gli scherzi, Londra mi ha attratto per le innumerevoli opportunità che al momento (purtroppo) la mia cara Italia non può offrirmi.

 

2. Cosa ti piace di più di Londra e cosa di meno? Hai un episodio divertente o un aneddoto da raccontarci?

Quello che mi piace di più è sicuramente l’apertura mentale che hanno le persone in questa splendida città, un mix di culture, lingue, religioni, modi di fare che mai avevo visto prima. Puoi pure uscire di casa con la pelliccia, i bermuda e gli stivali da cow-boy e nessuno ti dirà nulla… Quello che mi piace di meno è il caos, tutti di fretta che corrono… sempre…. Chissà dove vanno?!?!? Io l’unica corsa che faccio è quando arrivo a casa con la batteria dello smartphone all’1%!

Aneddoti curiosi…. Ero in un pub vicino casa e stavo bevendo una birra con la mia fidanzata. Davanti a me c’erano due uomini di culture totalmente diverse, entrambi “dignitosamente brilli”, che comunicavano con il linguaggio degli Dei?!? Il tutto per almeno un’oretta. Non so esattamente cosa si siano detti (e sono abbastanza sicuro che neanche loro lo sappiano), ma il tutto è finito con una stretta di mano e uno scambio di sorrisi molesti che facevano presagire il peggio. A Londra è così, dopo il lavoro non importa che lavoro tu faccia o che lingua parli, si va nei pub, si beve e si è tutti amici.

 

3. Cosa ti ha dato questa città? Ti ha cambiato? Londra è …

Non vivo da molto qui, sono solo 4 mesi, ma quello che ho imparato qui è davvero importante. Ho abbattuto molte di quelle barriere mentali che avevo e ho potuto migliorare quelle che erano le mie lacune, grazie all’aiuto di persone davvero “con le palle”.

Londra è…. un grandissimo e bellissimo casino!

 

4. Che cosa fai a Londra? Hai una retribuzione che soddisfa le tue aspettative?

Al momento sto lavorando come Social Media Manager per un’azienda italo-inglese, Room Club, con la quale ho potuto iniziare a collaborare grazie ad una partnership con l’università nella quale ho studiato. Questa collaborazione mi è stata di grande aiuto, dal momento che inizialmente l’approccio con il mondo lavorativo di Londra non è mai semplicissimo per via della lingua, specialmente per posizioni lavorative nel mio campo! In questi primi mesi la borsa di studio ottenuta grazie al progetto Campusworld é stato un valido supporto per affrontare una realtà costosissima come Londra. 

 

5. Cosa consiglieresti a chi non è mai stato a Londra?

Venite e provatela! Londra non è per tutti… neanche io sono in grado di dire se faccia per me. So per certo che è il campo di battaglia migliore per mettersi in gioco, c’è tutto per fare bene.

 

Grazie Marco!

Prego! Ora scusa ma devo andare, gli scoiattoli ad Hyde Park non si rincorreranno da soli!

 

Se foste interessati, il suo account Instagram è marcosufri, ma lo potete trovare anche su Facebook e su LinkedIn.